LA CITTÀ NAPOLEONICA

Pietro Spirito introduce Luigi Mascilli Migliorini insegna Storia moderna all’Università di Napoli L’Orientale.

Due mondi, due tempi si incrociano a Trieste quando le alchimie della diplomazia, che a Campoformio indossano le vesti nuove dei sogni di rivoluzione e di libertà, consegnano al porto dell’Impero asburgico

l’eredità di Venezia. La tradizione sembra, per un momento, avere il sopravvento, soffocando le aspettative di cambiamento che avevano agitato la città all’indomani dell’Ottantanove, ma la modernità si prende presto la rivincita con il decollo della prosperità commerciale e di una originale vitalità culturale. Anni, questi, napoleonici in senso improprio, che, tuttavia, soffiano in una città di frontiera in maniera più vigorosa che altrove.