LA CITTÀ IN GUERRA

Claudio Ernè introduce Mario Isnenghi ha insegnato Storia contemporanea nelle Università di Padova, Torino e Venezia.

Trieste deve ‘tornare’ all’Italia: questo, prima e dopo il ‘ ’15- ’18’, hanno pensato generazioni di italiani. La buona fede non è però garanzia di veridicità. Trieste incarna allo stesso tempo la ‘realtà’ e il ‘mito’, e la città sognata non era meno vera della città effettiva. Da centinaia di anni il suo territorio faceva parte dell’Impero, ma non lo si voleva riconoscere; e neppure si sapeva quanti sloveni, tedeschi, ebrei, croati, ungheresi lo abitavano. Si voleva credere che tutti fossero sempre stati irredentisti, animati da un solo anelito, da un unanime assenso a far diventare la città il simbolo di una guerra benedetta e voluta.