EMILIO GENTILE

Introduce Pietro Spirito

In quell’afosa giornata del 2 luglio, a Trieste la darsena accoglie le salme dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo e della moglie Sofia. Poi la messa funebre e il lungo corteo fino alla stazione della Ferrovia meridionale. Fanno da sfondo a una tangibile commozione la solennità e il lutto, ma l’incrociatore Viribus Unitis sta simbolicamente a dire che c’è dell’altro: alla pietà per i defunti già va a braccetto il desiderio di vendetta, un sentimento primitivo che si annida dove non te lo aspetteresti: in società ormai moderne e solo apparentemente fedeli all’idea del progresso.

Emilio Gentile ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza